Guida alla scelta dell’affettatrice

Molte richieste pervengono in merito alla questione: ecco una breve guida per orientarsi
Innanzitutto distinguiamo le tipologie che sono essenzialmente due:

Affettasalumi (o affettatrice verticale)
Questa macchina nasce espressamente per il taglio del salume:  il braccio stringisalume è provvisto di un meccanismo che immobilizza il prodotto da tagliare, lasciando all’operatore il solo compito di muovere il carro avanti e indietro mantenendo una leggera pressione contro il piano di taglio.
Per i salumi di pregio, dove lo spreco di prodotto incide pesantemente, questo tipo di macchina garantisce il miglior risultato.

 

Affettatrice (o affettatrice inclinata/ a gravità)
L’affettatrice inclinata viene chiamata così perché la lama è montata in posizione inclinata rispetto al piano di lavoro, ed il peso del prodotto (la gravità) da tagliare aiuta a mantenere la pressione sul piano di taglio,
Questa macchina offre prestazioni buone con tutti i prodotti da tagliare, ma non offre lo stesso controllo del taglio sui salumi che solo la verticale può garantire.

 

Quale affettatrice scegliere?
La risposta è articolata.
– Se la prevalenza è il taglio del salume per presentare taglieri indubbiamente la verticale
– Se l’aspetto estetico del salume non è fondamentale (panini, pizzeria) allora è meglio la gravità, che è più semplice da gestire e pulire, oltre ad essere più economica.
– Se oltre al salume ci sono verdure, formaggi, carne eccetera allora è meglio la gravità.

Individuato il tipo di macchina bisogna poi decidere la dimensione della lama.
La lama da 350mm è la più indicata per i salumi interi (prosciutto crudo eccetera)
La lama da 300mm viene usata per prodotti più piccoli

Esistono altri tipi di affettatrice: esiste la macchina per il taglio della carne fresca che utilizzano esclusivamente i macellai e altre varianti: per approfondimenti o informazioni potete porgere le vostre richieste al nostro servizio tecnico@tagliabene.com